Principali cambiamenti delle Prescrizioni per l’esercizio della pesca 2026 (PEP 2026)

Di seguito i principali cambiamenti apportati dalle Prescrizioni cantonali 2026 riguardanti in modo particolare la nostra regione. Il presente testo non sostituisce un’attenta lettura completa delle prescrizioni ufficiali!!!

Per facilitare la lettura e la comprensione delle PEP 2026 gli articoli soggetti a cambiamenti cono contrassegnati con un asterisco (*).

Come avrete saputo, in tutto il Cantone vengono istituiti delle tratte con il divieto di pesca con le
esche naturali (ad eccezione della sanguinerola morta). In Mesolcina è la tratta 804, cioè dal ponte
Purlingheni a Mesocco fino alla restituzione della centrale OIM di Soazza. Attenzione a queste tratte particolari presenti da ora in tutti i distretti del Cantone!!

All’interno della tratta 804 viene inoltre istituita una Zona a Regolamento Speciale (Tratta
sperimentale) tra il Pont del Sass e il Pont Poént. Inizio e fine di questa tratta saranno segnalati con apposite tavole di demarcazione.

Introduzione

4. Utilizzo di ami
Da subito nel tratto sperimentale della Moesa (804) Tra il Pont del Sass e Pont Poént possono essere utilizzati esclusivamente ami singoli (Pag. 5)

5. Pesci da esca e organismi per la nutrizione dei pesci
……… la cattura e l’utilizzo come esche di organismi per la nutrizione dei pesci sono ora vietati

Prescrizioni per l’esercizio della pesca, PEP

3. Esercizio della pesca

3.1 Zone di protezione e periodi di protezione
Art.15 …… nella Moesa (804-806) e nella Traversagna (843) per trote fario e trote di lago a partire da 50 cm vige un periodo di protezione a partire dal 15 luglio

3.3 Numero di catture
5 Per la Moesa (804) nel tratto tra Pont del Sass e Pont Poént vale un limite di catture giornaliero di due salmonidi.

3.4 Attrezzi di cattura e metodi di cattura
Art. 27 Utilizzo di ami
3 Nel tratto della Moesa (804) tra Pont del Sass e Pont Poént possono essere utilizzati esclusivamente ami semplici

3.6 Utilizzo e cattura di esche naturali
Art. 37 Divieto di utilizzare esche naturali
1 L’utilizzo di esche naturali, fatta eccezione per le sanguinerole morte è vietato nei corpi d’acqua elencati di seguito: *
…………………….
o) * Moesa: Ponte Purlingheni – Centrale OIM Soazza

2 …………………………nella Moesa (804) nel tratto tra il Pont del Sass e Pont Poént possono essere utilizzate soltanto mosche artificiali legate.
(Nota: mosche secche, mosche sommerse, ninfe, streamer)

Vendita in presenza licenza di pesca 2026

Buonasera pescatori,
ci teniamo ad informarvi che sarà possibile acquistare la licenza di pesca 2026 secondo le indicazioni seguenti:

Pescicoltura cantonale Distretto Pesca VII, Via Ai Vivé 3, 6557 Cama

Venerdì 10.04.2026  ore 16:00 – 18:00
Venerdì 17.04.2026 ore 15:00 – 17:00
Mercoledì 22.04.2026 ore 16:00 – 18:00
Lunedì 27.04.2026 ore 16:00 – 18:00

Per altre date ed orari previo accordo telefonico con il GP Marco Boldini (081 257 87 65)

 

Chi vuole ha sempre la possibilità di acquistare la licenza online tramite il sito http://www.ajf.gr.ch

**IMPORTANTE**
SI ACCETTANO PAGAMENTI UNICAMENTE CON CARTE DI CREDITO, CARTE DI DEBITO, POSTCARD, TWINT

  • TUTTI I PESCATORI CHE INTENDONO ACQUISTARE UNA LICENZA STAGIONALE O MENSILE DEVONO PRESENTARE UN DOCUMENTO D’IDENTITÀ E L’ATTESTATO DI COMPETENZA SULLA PESCA (Certificato SANA).
  • I PESCATORI CHE INTENDONO REGISTRARE LE LORO CATTURE MEDIANTE L’APP “PESCA GR” DEVONO FORNIRE UNA E-MAIL VALIDA

Idrobiologia del Lago Doss

Il presente studio limnologico sul lago Doss a San Bernardino è stato commissionato dall’Ispettorato Caccia e Pesca del Cantone dei Grigioni al Laboratorio di Ecologia Microbica dell’Università di Ginevra con sede all’Istituto Cantonale Batteriologico di Lugano da sempre attivo nell’ambito dell’idrobiologia teorica e applicata.
L’incontro preliminare svoltosi a S. Bernardino (lago Doss) in data 24 aprile 1992 alla presenza del Dr. Ratti P. ispettore dell’Ufficio Caccia e Pesca del Cantone dei Grigioni, del guardapesca principale signor Nollo F., del Dr. Zendralli G. presidente della Società Acquicoltura e Pesca distretto Moesa, della Dr. Demarta A., del Dr. Tonolla M. (Laboratorio di Ecologia Microbica) ha permesso di definire le problematiche predominanti e gli obiettivi principali del lavoro:

  1. Valutazione globale dell’ecosistema con particolare attenzione alle ripercussioni sulla
    popolazione ittica.
  2. Analisi dei sedimenti, valutazione quantitativa del sedimento molle e asportabile e sua idoneità all’utilizzo quale concime per prati.
  3. Valutazione degli eventuali influssi esterni all’ecologia del lago

A seguito di questo incontro abbiamo proposto in data 2 settembre 1992 un programma d’analisi suddiviso in 5 missioni sull’arco di un anno, accettato il 24 aprile 1993.


In data 3 settembre ed in via preliminare abbiamo ritenuto opportuno di valutare un eventuale
influsso dell’attività svolta all’alpe di Pian Doss, prima del termine della stagione di alpeggio,
analizzando l’affluente principale del lago che scorre per un tratto sul sedime dell’alpe stesso.

Scarica il rapporto “Idrobiologia del Lago Doss”

Il salmone dell’Atlantico

Il Salmone dell’Atlantico (Salmon Salar) è un pesce migratore d’acqua dolce e salata; una specie tipica dei mari temperati e freddi del nord Atlantico. Nasce e cresce nelle acque dolci di fiume e lago, successivamente migra per maturare nelle acque di mare dove vi rimarrà per alcuni anni. Una volta raggiunta la maturità sessuale e pronto per la riproduzione salirà di nuovo il fiume per riprodursi, deporre le uova e/o per morire nello stesso sito dove è nato, che riesce a ritrovare grazie al suo forte senso dell’olfatto.

Il Salmone dell’Atlantico è un predatore, si ciba di altri pesci più piccoli.
Grazie alla sua forte muscolatura in età adulta è in grado di nuotare oltre 100 km al giorno e sormontare ostacoli come cascate e sbarramenti vari. Predilige temperature comprese tra i 2 e 9 °C, mentre la sua profondità preferita è tra i 10 ed i 20 m.
Il Salmone dell’Atlantico può vivere fino 13 anni, anche se la maggior parte degli individui non supera i 6 anni. In natura può raggiungere 1,5 metri di lunghezza e pesare oltre 45 kg.

La carne del Salmone Atlantico è molto pregiata e apprezzata in tutto il mondo per il suo particolare e intenso sapore: per questo motivo la specie è soggetta a una pesca intensiva da parte dell’uomo che ne sta mettendo a rischio la sopravvivenza. Per evitare questo, gli allevamenti ittici specializzati stanno in parte risolvendo l’enorme richiesta sul mercato.